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03 Novembre 08

CHAMPAGNE BOLLINGER DA 35 ANNI IL PREFERITO DALL`AGENTE SEGRETO 007, BOND...JAMES BOND.

In Diamonds are forever, in viaggio sulla Queen Elizabeth, a Bond viene offerta da Tiffany Case una bottiglia da un quarto di Bollinger servita in un secchiello d’argento insieme a quattro fettine di carne su alcuni carré di pane tostato con salsa bernese preparata dalla stessa Tiffany, che ben conosce i gusti dell’agente segreto. La Maison Bollinger d’Aÿ, fondata nel 1829, è ritenuta tra le migliori case produttrici e ha fatto dello Special Cuvée, dedicato alla Regina Elisabetta II, il suo cavallo di battaglia.
007 in definitiva tende a prediligere il meglio del meglio, selezionando quelle che per lui sono le marche migliori di una selezione a sua volta già rigida: infatti gli champagne menzionati da Fleming sono molto pochi rispetto a quelli riportati in un codice internazionale compilato dai grandi alberghi, che indica le ventitré marche degli champagne di prima grandezza.

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Da una ricerca di Pietro Carlo Ferrario

Uno dei primi ad essere citati è lo Champagne Bollinger, che troviamo anche tra gli champagne elencati nella carta dei vini dell’ Hotel de Paris di Montecarlo, nelle cui cantine sono conservati tesori non meno preziosi di quelli custoditi nella Torre di Londra, e dove la Maison francese ha un contingente fisso di centoventimila bottiglie.
Al cinema è Roger Moore che inaugura la collaborazione tra la produzione internazionale e la grande casa francese, con Vivi e lascia morire (1973), dove ne viene ordinata una fredda ma non ghiacciata, con due bicchieri.
Con Moonraker (1979) è definitivamente il Bollinger a rubare la scena. Viene gustato da 007, all’inizio del film, sull’aereo per l’Africa, mentre accarezza le lunghe gambe di una letale spia nemica e, a Venezia, all’Hotel Danieli: Bond, rivolto alla bottiglia, dichiara alla dottoressa Goodhead: “Se è del ’69, lei aspettava me”.
Lo stesso champagne, abbinato alle ostriche, allieta la focosa nottata di 007 con la Contessa Lisl in Solo per i tuoi occhi (1981), cosi come avviene con la diafana Magda e, successivamente, con Octopussy, nell’omonimo film (1983), al Lake Palace Hotel di Adaipur, nella cui stanza numero 27 una bottiglia è sempre servita in ghiaccio.
Purtroppo Kamal Khan ha l’ardito gusto di offrire il Bollinger per accompagnare una poco allettante testa di pecora farcita, davanti alla quale 007 si sentirà troppo “osservato” per gustarla.
Dopo l’India si passa a Parigi, nel ristorante Jules Verne sulla Torre Eiffel, in Bersaglio Mobile (1985), dove il Bollinger è del ’75; stesso champagne anche al party nella reggia francese di Max Zorin, per un brindisi con Stacey Sutton. Nelle scena conclusiva, infine, mentre Bond e Stacey fanno la doccia insieme, compare l’ennesimo secchiello con lo champagne ghiacciato e due bicchieri.
Timothy Dalton, in Zona Pericolo (1987), mantiene la preferenza per il Bollinger Grand Reserve, bevuto nel teaser, poi acquistato da Harrod’s sostituendo quello richiesto da M, visto che “la marca indicata sulla lista era discutibile”.

Nel successivo “Vendetta privata” (1989), il Bollinger è di nuovo la presenza costante: al matrimonio di Felix Leiter a Key West; poi all’Hotel Mar Y Tierra di Isthmus City, dove 007, nei panni di un sedicente multimiliardario, ne ordina addirittura un’intera cassa; infine al casinò e nella banca del crudele narco trafficante Sanchez.
Alle porte di Montecarlo in Goldeneye (1995), Pierce Brosnan, il penultimo 007, custodisce un Bollinger ’88 in un frigorifero segreto a bordo dell’Aston Martin DB5, per distogliere la psicologa del servizio dal suo lavoro.
In Il Domani non muore mai (1997) lo champagne è l’emblema del cambiamento di vita di Paris, che, dopo essere stata la donna di 007, sposa Carter, produttore del vino frizzante e magnate dei mezzi di comunicazione. All’inizio del film, invece il Bollinger trasforma Bond in un abile linguista, mentre si trova ad Oxford per “un breve approfondimento della lingua danese” in compagnia di una bellissima insegnante.
Ne Il Mondo non basta (1999), il solito Bollinger accompagna i glaciali giochi erotici di Elektra e, in chiusura, è la probabile causa delle boccaccesche battute di bond rivolte a Miss Christmas.
Ne La morte può attendere (2002), Bollinger ’61 per accompagnare aragosta, uova di quaglia, riso e alghe: una cena rigenerante per chi è reduce da quattordici mesi di prigionia e di torture!
In Casinò Royale (2006) è il discusso ma subito apprezzatissimo Daniel Craigh a impersonare James Bond, dando vita a un successo commerciale e di pubblico senza precedenti. La preziosa bottiglia di Grande Annèe 1990 viene menzionata da 007 dopo aver amoreggiato con la bella Katerina Murino, al One and Only Club delle Bahamas.
Per quanto riguarda l’ultimo film in uscita: Quantum of Solace, che uscirà nelle sale il prossimo 7 Novembre, non vogliamo rovinarvi la sorpresa, vi segnaliamo solamente che la Grande Année 1999 di Bollinger sarà visibile in ben tre occasioni: in Svizzera, a Panama, e nella suite di un hotel.
La grande novità di quest’anno è che per questo nuovo film, Quantum of Solace, la Maison ha incaricato il famoso designer Eric Berthès di realizzare un oggetto da collezione che potesse celebrare il legame sempre più saldo tra la Maison e l’Agente segreto di Sua Maestà.
ll concetto è quello della pallottola di una pistola in stagno massiccio (nello spirito della Walter PPK), posta un basamento rivestito di carbonio. Questa pallottola, dalle dimensioni imponenti (circa 65 cm) fa da scrigno ad una bottiglia in formato Magnum della Grande Année Bollinger 1999, dall’habillage esclusivo e mai visto prima, vestita di nero ed argento.
Una volta tolta la bottiglia di Magnum, l’interno dell’oggetto si trasforma in un prezioso cofanetto dove poter conservare i propri effetti personali che può, inoltre, essere chiuso da una chiave rivestita in pelle.
Saranno prodotti solamente 200 + 007 esemplari di questo oggetto da collezione, tutti numerati singolarmente in modo da essere ognuno un esemplare unico.
Il numero 007 sarà venduto all’asta con lo scopo di devolvere il ricavato a un ente di beneficenza internazionale. Questo oggetto sarà venduto in tutto il mondo ad un prezzo consigliato al pubblico di 4.000 €.

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